Come funziona la responsabilità civile di struttura e professionista

Dalla responsabilità civile della struttura alle condizioni di procedibilità: come la legge Gelli-Bianco disciplina il contenzioso sanitario
Dalla responsabilità civile della struttura alle condizioni di procedibilità: come la legge Gelli-Bianco disciplina il contenzioso sanitario

Quando in ambito sanitario si verifica un danno, la prima questione riguarda chi debba rispondere: la struttura, il professionista o entrambi. Da questa risposta dipendono le regole del giudizio, la gestione del sinistro e la posizione concreta di pazienti e operatori sanitari. Per questo capire come funziona la responsabilità in sanità interessa tanto chi cura quanto chi riceve le cure.

Un tempo il rapporto tra terapeuta e paziente poggiava sulla fiducia. Poi la stampa, le denunce e la medicina difensiva hanno cambiato il clima e incrinato la relazione. La legge 24 del 2017, la cosiddetta legge Gelli-Bianco, ha provato a ristabilire l’equilibrio: distingue i livelli di responsabilità e interviene anche sul modo in cui le parti affrontano il conflitto. Eppure la maggior parte di medici e infermieri non ne conosce il dettaglio.

Da qui parte la nuova pillola del podcast La legge Gelli-Bianco spiegata bene ai sanitari, condotta da Giuseppe Simone Modeo. La puntata è dedicata alla responsabilità civile della struttura e del professionista, con riferimento agli articoli 7 e 8 della legge. Ne parlano il Prof. Pasquale Giuseppe Macrì, Direttore del centro rischio clinico della Regione Toscana, il Dott. Giuseppe Cricenti, Consigliere della terza sezione civile della Corte di Cassazione, e l’Avv. Gianluca Marmorato, che si occupa di responsabilità medica, trattamento dei dati, sanità digitale e intelligenza artificiale applicata alla medicina.

Chi risponde e quali passaggi precedono la causa

Il primo tema della puntata è la distinzione tra responsabilità della struttura e responsabilità del professionista. L’articolo 7 costruisce due percorsi distinti, con regole diverse a seconda del soggetto a cui si rivolge chi ritiene di aver subito un danno. Macrì inquadra il significato di questa scelta del legislatore e il legame con la medicina difensiva.

Il secondo tema riguarda ciò che accade prima di arrivare davanti al giudice. Cricenti spiega la condizione di procedibilità introdotta dalla riforma Cartabia, il ruolo dell’accertamento tecnico preventivo e la presenza delle compagnie di assicurazione nei tentativi di conciliazione. Marmorato, in aggiunta, allarga lo sguardo alle altre condizioni previste nelle controversie sanitarie, con particolare attenzione alla mediazione obbligatoria, e ne descrive lo svolgimento a partire dalla propria esperienza professionale.

La puntata si chiude con alcune idee semplici da ricordare per chi ascolta su chi rivolgere la richiesta di risarcimento, la funzione dell’accertamento tecnico preventivo e il tentativo obbligatorio di conciliazione. Il prossimo episodio del podcast affronterà i seguenti temi: assicurazioni, coperture e tutela del paziente, con un focus sull’articolo 10 della legge Gelli-Bianco e sugli elementi essenziali delle polizze che ogni professionista sanitario dovrebbe conoscere.

La nuova puntata del podcast è ora disponibile sui canali Spotify e Amazon Podcast di Bees Sanità Magazine.

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di Arrigo Bellelli

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